Ingarbugliamento e scrittura CDC
Ingarbugliato, è questo quello che sono in questo momento, tutta una serie di fili si sono intrecciati, arrotolati, annodati e stretti l un l’altro, proprio come succede con le lucine dell albero di natale, ogni anno quando si disfa l albero le si arrotola per bene, le si divide per tipo per colore per lunghezza, le si chiude in buste separate e si passano i restanti 11 mesi a sperare che non succeda quello che puntualmente succede, il natale seguente ci si ritrova a dover districare un’unica grande ingarbugliata matassa e ci si ritrova a chiedersi come sia stato possibile visto il lavoraccio logistico effettuato l anno prima, è probabilmente uno di quei misteri che all uomo non è dato conoscere.
Ingarbugliato è il termine esatto per definirmi in questo momento, in questa domenica pomeriggio fresca di metà settembre, ma io conosco il modo per sbrogliarmi, almeno un po o almeno per darmi l illusione di essermela cavata con le mie lucine di natale personali, scrivere, svuotare l intera matassa nel mio piccolo amico digitale, scaricare tutti su di lui, scrivendo, perché purtroppo non abbiamo ancora la tecnologia per farlo ficcando un dito nella porta ethernet o usb.
C’è un solo modo di scrivere per scaricarsi ed è quello che i più acculturati definirebbero “stream of consciousness” meglio conosciuto come flusso di coscienza, creato o meglio messo in atto da gente tipo Joyce o Virginia Woolf, ma visto che non voglio minimamente paragonarmi a questi giganti la definirò come scrittura CDC che sta per CAZZO DI CANE, la tecnica è semplice, si scrive tutto quello che viene in mente, senza pesare la sintassi e senza concentrarsi a rendere comprensibile la cosa, è una semplice trascrizione di pensieri in parole.
I gatti, mi sono sempre piaciuti i gatti, la loro eleganza il portamento regale ed il loro modo di fare assolutamente superbo e disinteressato, predatori fino al midollo istintivi oltre ogni limite, potrei passare ore ad osservarli.
Le ombre, le ombre cinesi in particolare, che poi si chiamano cinesi perche? Le hanno inventate i cinesi? Come hanno fatto ad inventare un fenomeno fisico di rifrazione della luce? Non le hanno inventate, non le hanno scoperte hanno solo capito come farne un business, i cinesi sono sempre stati avanti, passerei ore ad osservarle anche loro.
Le parole, infinite varianti di lettere create su infinite varianti di pezzi di lettere, a loro volta create su infinite varianti di punti messi insieme per dare una forma ai suoni, ghirigori di lettere e frasi scritte senza senso in accecanti bagliori mattutini, tra nuvole imbizzarrite e venti sconcertati, in una natura selvaggia come un cane zoppo ed indomabile come un puledro strafatto di crack, semplici punti luminosi che ispirano parole emozioni e superstizioni spenti ormai da migliaia di anni e completamente disinteressati di quello che succede altrove, probabilmente perché quando si sono spenti non era ancora successo niente, paradossi temporali incuneati tra religione e misticismo, inutili faccende domestiche velate da mosche claudicanti e da api ingerenti, inutilità sparse in un randomico concatenarsi di eventi, universi paralleli legati l un l’altro da fili sottili come capelli di una bambola, abominii suscettibili e ballerine candidabili, governi macilenti e politici invadenti, alieni con facce di presidenti per rapine su mondi sconosciuti, divinità cadute e risorte, anime raschiate dal suono di un armonica, ricordi passati che fanno a pezzi i propri parenti, dubbi certezze e cortesie unite in valzer turbolenti, inutilità varie ed eventuali!
settembre 13, 2009 2 Comments
DAYS
Ci sono giorni in cui svegliarsi pesa come una condanna, ci sono giorni in cui non vedi l ora di farlo, ci sono giorni in cui la sola voce altrui ti irrita piu di un peperoncino nell occhio e giorni in cui il silenzio se hai la fortuna di svegliartici è piu rumoroso di un trattore…giorni in cui il sole splende e capisci che potresti fare quello che vuoi della tua vita e giorni in cui il cielo nuvoloso sembra esser stato dipinto per ricordarti che conti quanto il 2 di spade nel poker, giorni in cui vorresti gridare agli amici quanto bene gli vuoi e quanto saresti diposto a sacrificare per loro e giorni in cui vorresti essere invisibile e dimenticato…giorni in cui ti va di rischiare tutto anche senza nulla in palio e giorni in cui la sola idea di perdere ti ferma il respiro, giorni in cui i ricordi si accavallano e non fanno altro che tormentarti e giorni in cui gli stessi ricordi scorrono sullo sfondo senza disturbare, giorni in cui le tue capacità innate sembrano poterti portare lontano e a volte lo fanno e giorni in cui l’unica capacità che hai e quella di renderti conto che non ne hai nessuna, giorni in cui cammini a testa alta e spavaldo anche senza motivi apparenti e giorni in cui lo sguardo è basso il paso svelto e l ombra ti è amica…anche senza motivo.
agosto 23, 2009 No Comments
DEMONI
Demoni, chi sono, cosa sono cosa rappresentano? per molti i demoni sono raffigurazioni di esseri grotteschi sulle pagine ingiallite di qualche libro in soffitta, per altri sono pericolose presenze diaboliche che si aggirano tra noi pronti a far mambassa degli ignari e sfortunati esseri umani di turno.
I demoni a mio personalissimo ed umile avviso altro non sono che l incarnazione delle nostre paure piu profonde delle nostre ansie piu estreme dei nostri incubi più terribili.
Ognuno di noi ha il suo demone o i suoi demoni, li si nasconde li si rinchiude in una piccola e buia cella serrata da decine di serrature e catenacci ed a cui guardia mettiamo un esercito di buone intenzioni propositi ed idee positive sperando che tali detenuti stiano buoni al loro posto e non tentino un evasione.
Spesso riusciamo a controllarli ma ancor piu spesso commettiamo l errore di dimenticarcene e di abbassare la guardia e loro che conoscono bene l arte dell attesa per poter colpire nel momento piu opportuno lo fanno senza esitare un attimo, nel momento in cui allentiamo le catene che li tengono stretti sono li pronti a graffiare ed a scalfire la nostra sicurezza personale.
Demoni….d’altronde come biasimarli è il loro lavoro è la loro natura distruggere annichilire e far baldoria con i poveri resti dei malcapitati, che poi si tratti di persone vere o delle loro coscienze poco importa.
Ho imparato già da tempo che eliminare i demoni è un impresa impossibile ma nello stesso lungo periodo ho imparato quanto invece sia fattibile anche se duro tenerli sotto controllo, un continuo lavorare su se stessi ed un continuo imporsi delle regole puo aiutare in questa impresa che all inizio pare titanica ed inattuabile.
Il demone è lì davanti a te lo puoi guardare dritto in faccia puoi scorgere le sue intenzioni malevole nei tuoi confronti ben chiare dietro gli occhi di fuoco, sei li a fissarlo ed a pensare quanto sara difficile batterlo e lui proprio come un animale feroce riesce a sentire la tua paura e se ne nutre, fintanto che ne avrai sarà sazio ed inattaccabile.
Non si può smettere di avere paura questo è chiaro ma si puo fare in modo da nasconderla al demone lo si puo accecare e rendere vulnerabile questi si…lo si puo fare.
E c’è poi l’altro lato della medaglia, quello in cui alcuni si trovano a proprio agio più di altri, quello in cui noi stessi creiamo il nostro demone piu terribile e non solo lo diamo alla luce ma lo nutriamo e cresciamo come fosse un dolce animaletto da compagnia.
Lo facciamo perché ne abbiamo bisogno perché sono le ferite che il demone ci procura a farci sentire vivi, lo facciamo perche è solo attraverso il dolore che impariamo e lo facciamo per quel perenne senso di insoddisfazione che può essere placato solo ed esclusivamente attraverso una sfida continua.
I DON’T FIGHT MY DEMONS…I FEED THEM!!!
luglio 8, 2009 2 Comments
PROTOTYPE
Sono il prototipo del consumatore sfrenato anni 80/90, sono figlio prediletto dei brand e delle multinazionali, sono il cliente perfetto, tirato su a cartoni animati non destinati ad un pubblico di bambini, almeno non a bambini occidentali, a pasta asciutta nutella e giocattoli.
Sono l’esempio lampante dell’imprinting multimediale cominciato alla fine dei 70 ed ancora in evoluzione, sono sensibile a tutto ciò che è gadget, hi tech e futile, siamo la generazione del monta e smonta, la generazione ikea, nella nostra infanzia tutto si montava dai giocattoli alle sorprese kinder ai robot in tv, perche stupirci del fatto che l’ikea è esplosa, montare qualcosa è ormai un know how più diffuso del fare sesso, la gente compra e monta piu di quanto scopa.
Sono figlio legittimo e legittimato delle multinazionali, mi disinteresso della produzione decentrata nei paesi a basso costo e senza leggi che tutelino i lavoratori, mi interessa solo il brand, il marchio, le 3 strisce adidas, lo swoosh della nike, le pump della Reebok, le collinette dorate di Mc donald, l azzurro microsoft ed il caro vecchio familiare logo di mtv.
A 30 anni la prima cosa che mi viene in mente guardando un bambino è che non siamo poi cosi diversi, se devo scegliere tra una tribuna politica e dragon ball in tv non ci penso neanche, sono il figliol prodigo delle major del cinema, voglio solo blockbusters da 150 milioni di dollari di budget in su, voglio solo cast stellari e conosciuti perche al pacino e deniro sono un po degli zii e sean Connery un nonno.
Mi hanno inculcato dei valori, perché non dirlo, la coca cola mi ha insegnato l’amicizia quando cantavo il jingle “vorrei cantare insieme a voi in magica armonia” e mi ha insegnato che babbo natale veste di rosso e bianco, che poi la somiglianza con la famosa lattina sia strana non mi interessa.
La nike mi ha insegnato che lo sport è sacrificio e senza sacrificio perde di ogni senso, mi ha insegnato che sangue e sudore a volte si mischiano in un cocktail inebriante, che poi sfrutti i lavoratori non mi interessa.
La microsoft mi ha insegnato ad usare un pc, a navigare in rete, ad avere tutto a portata di click, mi ha insegnato che le notizie della tv sono filtrate piu di un vino da discount e che internet mi da la possibilità di capire cosa succede davvero, se poi microsoft mi ha anche tolto la possibilità di scegliere che sistema operativo montare sul mio pc imponendomi il suo non mi interessa.
Mc donald mi ha insegnato che la mia cultura culinaria è cosi superiore a quella degli altri paesi nel mondo che dovrei essere fiero del tricolore anche solo per questo, che poi metta prodotti tipici italiani nei panini a me nn interessa.
luglio 8, 2009 No Comments
Cappuccetto Rosso…rivisitato
C’era una volta…in un luogo sperduto in una valle sperduta in mezzo a monti sperduti in un paese sperduto in una nazione sperduta…una piccola famiglia sperduta…erano solo mamma e figlia, il papà nn si è mai saputo chi fosse il che lascia immaginare che persona gentile e “servizievole” fosse la mamma.
La bimba dai bellissimi capelli dorati a boccoli si chiamava Cappuccetto Rosso, ovviamente perchè la mamma le aveva dato questo nome sotto l’effetto di chissa quali sostanze stupefacenti, e qui credo sia lecito chiedersi se il nome fosse Cappuccetto e il cognome Rosso, ed il cognome Rosso era del padre? il che ci darebbe una traccia da seguire o invece era della madre?
Le due abitavano in una felice e allegra casetta in mezzo al bosco, ed erano veramente felici, soprattutto la mamma quando una volta al mese passava il postino a lasciare la posta e chissa perche rimaneva in casa per ore ed ore mentre Cappuccetto era mandata in giardino a giocare…anche se era inverno e c’era la neve.
Un bel giorno l’allegro postino arrivò con un amico e allora la mamma di cappuccetto felice per la compagnia decise di preparare, pane, focaccie, brioches, graff, saccottini, parmigiana, insalata di riso, ragù e un sacco di altre leccornie…per festeggiare, ma decise anche di mandarne un po alla nonna di cappuccetto (nonna paterna o materna nn si è capito) che abitava guarda caso dalla parte opposta del bosco.
Ovivamente la mamma da brava mamma per lappunto non ebbe dubbi sul chi mandare attraverso il bosco a consegnare la roba, chi piu di una indifesa bimba di 5 anni puo essere adatta ad attraversare un bosco che farebbe paura al piu addestrato dei SEAL???e poi la mamma aveva ospiti e nn poteva allontanarsi.
Dette il cestino con le provviste a cappuccetto e intimandole di nn fermarsi a cazzeggiare e di fare con comodo e dopo averle augurato “in bocca al lupo” la salutò e la vide addentrarsi nel fitto della foresta prima di tornare dai suoi ospiti che la attendevano impazienti e muniti di telecamera.
Così inizia la allegra passeggiata di cappuccetto per il bosco…tra un fiore colto, una bacca velenosa ingerita (come tutt i bimbi mette in bocca d tutto)la piccola nn si rende conto che è da diverse ore che viene seguita pedinata ed osservata da un oscura presenza….IL LUPO…
Prima di continuare vorrei soffermarmi un attimo sul lupo, questa figura oscura e temuta…parliamone.
Allora sta povera bestia si ritrova in un bosco sperduto, tetro e oscuro, da solo nn si sa perchè costretto a nutrirsi di cosa?bho altri animali nn ce ne sono e lui è carnivoro si sà….e allora???nn si puo vivere solo di bacche muschi licheni e Mc Donald no?e t costa anche un occhio della testa…un giorno t passa una bimbetta piccola e tenera davanti, per di piu con un cesto di leccornie che manco la sera di capodanno…insomma ragazzi l’occasione fa il lupo ladro no?!
Ma la verità è che il lupo è onesto e di fare il pedofilo cannibale stile Hannibal Lechter proprio nn gli garba…per cui pensa che se si traveste da nonna, con una piccola truffa potra beccarsi il cestino e poi chi si è visto si è visto…
allora il piano è semplice, va dalla nonna la immobilizza per qualche minuto si traveste aspetta la piccola dolce bimbetta la deruba e scappa in uno stato senza estradizione…tutto liscio, almeno nella mente del nostro amabile carnivoro…
Ma le cose che possono andare storte si sa sono tante in questo genere di truffe…
Ed infatti che succede? che il lupo si intrufola dalla nonna spacciandosi per l’idraulico e la nonna completamente rincoglionita pensa di bombarselo essendo comunque vizio di famiglia.
Ovviamente il lupo pur di nn scoparsi la vecchia è costretto a fagocitarla vestaglia di lino, ciabatte dr. shultz e bigodini…in un sol boccone…
ora è il momento del travestimento, e ditemi voi come può un lupo fagocitare una nonna arrapata e riuscire a travestirsi per bene…ovviamente il tutto lascia a desiderare ed il lupo sembra una nonna come io sembro Micheal Jackson.
Intanto la piccola cappuccetto finalmente arriva a casa della nonna e va subito verso la camera della vecchia, dove la trova a letto in evidente stato di shock e soprattutto in evidente mancanza di DEPILAZIONE.
Al che la nostra bimbetta in pieno stile rompicazzo inizia a porre una serie infinita di domande alla presunta nonna che neanche la gestapo ai suoi tempi…ovviamente il lupo già preda delle allucinazioni da nonna resiste ben poco e nn trova altra soluzione se nn quella di fagocitare anche la bimbetta pur di farla tacere con contorno di cestino assortito…
Al che spossato e in evidente stato confusionale il lupo pensa di appisolarsi mezz’ora sul letto in modo da smaltire l ‘abbondante pasto…
E nel frattempo chi ci va a passare da quelle parti sperdute in una valle sperduta in mezzo a monti sperduti in un paese sperduto in una nazione sperduta???niente meno che….IL CACCIATORE…che nn è solo un film con Deniro ma è anche l’ennesimo personaggio della storia…e il nostro bel cacciatore che fa, nn caccia ma va in giro a fare il Guardone o Voyeur di vecchie signore e dopo un attimo di attizamento nel vedere la nonna accomodata in vestaglia sul letto…si rende conto che è il lupo..perchè, guardone sì ma sempre cacciatore rimane…
Allora si arma d coltellazzo da Rambo per altro illegale, si dipinge come un vietnamita, fa irruzione in casa saltando, rotolando nascondendosi dietro gli stipiti lanciando flash-bang e fumogeni arriva in camera da letto…e trova il lupo travestito ormai in coma epatico…allora sveste i panni del cacciatore guardone per indossare quelli ben piu delicati del guardone/chirurgo e con fare specialistico tira fuori con un cesareo nonna e nipote incredibilmente illese e sane neanche per un po masticate o digerite e lascia morire sotto i ferri il povero lupo in perfetto stile Malasanità italiana da TG.
E finalmente il lieto fine in cui tutti sono contenti e piu di tutti la nonna e il cacciatore che rimandano cappuccetto rosso dalla mamma di nuovo attraverso l infido ed impervio bosco….
E vissero tutti felici e contenti…per quanto si possa essere contenti a chi
amarsi Cappuccetto di nome….
luglio 4, 2009 4 Comments
HANSEL E GRETEL…rivisitato
Hansel e Gretel
C’era una volta…in un luogo sperduto in una valle sperduta in mezzo a monti sperduti in un paese sperduto in una nazione sperduta…una piccola famiglia sperduta…(ma questi nn abitano mai in centro che il solo problema è parcheggiare?…mha)
La famigliuola era composta da Padre, Madre, e due bellissimi figlioletti Hansel e Gretel, entrambi biondini, ricciolini, carini…insomma ariani come sarebbero piaciuti al caro vecchio nonno Himmler.
C’era un problema però, nn solo la famiglia abitava come si suol dire “dove morì cristo” ma soprattutto il papà era stato licenziato e quindi la famiglia era in condizioni economiche critiche.
Eppure che strano si chiedeva il papà in Tv un buffo ometto continuava a dire che c’era crescita nell economia, che si erano creati 1 milione di posti di lavoro, e che le cose andavano bene….ma forse era un comico…chissà.
Cmq quando proprio nn se ne potè più di mangiare roba presa ai discount mamma e papà da bravi genitori pensarono bene che la cosa più utile da fare fosse abbandonare i figlioletti nel bosco più tetro…così magari qualcuno l avrebbe trovati e sfamati…e come nn pensare positivo viste le belle cose che si sentono ai TG???
Ovviamente i genitori dovettero ingegnarsi a trovare un modo per lasciare i bimbi nel bosco…come fare???
Facile vi si addentrarono e poi con la vecchia scusa “andiamo a comprare le sigarette” scomparvero, e i due bimbi che per intelligenza nn brillavano certo, solo dopo ore ed ore pensarono al fatto che i genitori nn fumavano e che era difficile trovare un distributore in mezzo al bosco più fitto.
Allora decisero di incamminarsi per la via di casa…ovviamente senza le basilari conoscenze su come orientarsi e in un ambiante in cui si sarebbe perso anche Messner.
Gli unici incontri che fecero furono di una strana bambina vestita di rosso, un lupo psicotico, 7 esseri dalla statura improponibile che cantavano Macho man e un rospo che cercava di baciare chiunque incontrasse, adducendo scuse del genere “se mi baci mi trasformo in principe” (vecchi metodi da pervertito).
Finalmente quando ormai avevano perso ogni speranza i due piccoli crucchi scorsero tra gli alberi quella che doveva essere un abitazione…si avvicinarono e la loro sorpresa fu tale da superare quella che avevano avuto poco tempo prima scoprendo che LA TALPA era Marco Predolin.
Infatti la viletta non solo era immersa nel verde, probabilmente abusiva e condonata, ma soprattutto era fatta interamente di dolci…già dolci.
I muri di pan di zenzero, le finestre di glassa, il camino di torrone,le maniglie e le porte di cioccolato, i doppi infissi di caramello, il vialetto di bounty, le serrature al mars e i muretti al twix.
I piccoli hitler-jugend ovviamente rimasero sbalorditi dal posto e la prima cosa che si chiesero è quanto sarebbe costato il mutuo….dopodichè sopraffatti dalla fame e dalla golosità si avvicinarono e senza fare complimenti iniziarono a mangiare pezzi di muro, pezzi di steccato pezzi di stella pezzi di costellazione…lascia tutto e vai in africa celestinoooo….
Ovviamente le piccole cavallette germaniche nn si degnarono neanche di controllare se all’interno ci abitasse qualcuno e solo dopo essersi saziate a volontà cercarono di entrare.
Furono accolte da una gentile vecchietta (nn era la nonna di cappuccetto, quella erotomane)che li fece accomodare e scaldare davanti al fuoco.
Tutto andava bene fino a che il piccolo Hansel da inutile crucco sfruttatore, prima fu colto da un attacco di acetone e vomitò sull unica cosa nn dolce della casa (un tappeto persiano da 20000 euro acquistato presso lo store Shahvandi) e poi tanto per dare ancora più fastidio cambiò canale alla Tv passando dall’amato CUCUZZA agli inutili cartoons su Italia 1.
Ovviò che la vecchietta dovesse quantomeno incazzarsi per il comportamento dei piccoli, sopratutto visto che la nonna era una vecchia strega in pensione che si godeva il meritato riposo al minimo sindacale.
Così stufa della presenza dei piccoli invasori la vecchia tirò fuori il libro di ricette e imprigionati i due iniziò i preparativi per cucinarli.
Ma si sà i crucchi sono gente furba e la vecchietta ormai passati i 90 era anche un po rincoglionita, per cui con uno sporco stratagemma e senza preavviso (la vecchia tattica della blitz-krieg = guerra lampo) i due aspiranti SS riusciti a liberarsi spingevano la vecchia nel forno uccidendola all istante, finita la collutazione seguiva una telefonata ai genitori chiamati per impossessarsi dell’abitazione della vecchia. (come da dichiarazione del GP per le indagini preliminari).
Insomma tutto e bene ciò che finisce bene…cmq i due nipotini saranno giudicati dallo stesso tirbunale di norimberga….
PS: questi crucchi…sempre piu pericolosi…avremmo dovuti eliminarli nel 45 quando ne eravamo giustificati…
luglio 4, 2009 No Comments
NOTHING and EVERYTHING…
Writin about me has never been so hard, talkin about me has always been almost impossible, due to a period lasted about 26 years in wich i was never able to talk about the way i felt or about the way i used to look at the mirror, now I’m 27 and nothing really changed about my way of been and my behavior.
I thought about it almost every day since I got consciousness of myself as a human being born and raised in the best way parents and relatives can do, I really got the impression sometimes they made a fuckin good job, so fuckin good that it is almost a problem, in a world that lives between lies and fakes, between jokes and misbelieves, I am here tryin not to go mad on dirty business or bad companies.
I never thought to be really different from others, I never thought others were really different from me, I just thought about my being a little special, a kind of person blessed by the gods, a person who s got a reservation for a great destiny, I really always thought about it, may it was my education, maybe it was my strong imagination and fantasy, maybe it was just a feelin….a wrong feelin till now… who knows.
Someone said: never say never….someone else made a movie about it, just another sentence or just another philosophy, just another way to exorcise past future and past I guess.
We re so fuckin afraid about time, we just spend our entire lives fightin it, screaming and yellin at it, at the same time adorin it like a pagan god, time….
When someone told us time is just a relative idea, our minds were simply blew out, truth is we re time slave, but time is on our demands so we are our own slaves, never reaching freedom cause we just got it yet.
Do not think too much about what u re readin…is just philosophy for dummies
luglio 4, 2009 1 Comment
FESTA A VILLACCHIONA 2K7
“Quando il gioco si fa duro…i duri cominciano a giocare” questa famosa frase che ci tengo a precisare non è di Rocco Siffredi come molti di voi pensano ma è di qualcun altro di cui ignoro il nome, bhe io la riadatterei un po a noi cari cinghialetti e la riproporrei nella forma: “Quando la festa si fa dura i WB cominciano a festeggiare” ed è senza facili allusioni sessuali che vi proporrei un breve riepilogo di ciò che è accaduto al Wild Boars Party 2k7, festa di chiusura di questo glorioso primo anno di attività ufficiale dei porcellini selvatici.
L’idea di una festa con tanto di premi piu o meno seri per concludere l’anno proposta dalla saggia e sempre presente dirigenza cinghiala è stata accolta con grande fervore da ogni membro del team che subito si è attivato nel proprio piccolo per rendere l’evento memorabile, alcuni mettendo a disposizione conoscenze, fondi e se stessi ed altri addirittura mettendo a disposizione non solo se stessi ma i propri familiari, ma di questo ne parleremo dopo…
La location gentilmente offerta dal gentilissimo Marco Giardino che ha aperto le porte di quella che è stata prontamente rinominata come Villa “CHIONA” e che dopo un pesante lavoro di ristrutturazione ed impiantistica che neanche nelle baraccopoli brasiliane è stata pronta a accogliere parenti amici conoscenti e sconoscenti del nutrito e sempre ampio gruppo di atleti (e scusate la parola atleti) cinghialici.
Come sempre nello stile WB si è organizzato tutto all’ insegna dell’organizzazione sin nei minimi dettagli della tempistica e soprattutto della sobrietà negli acquisti dei beni di prima necessità.
Di fatti festa fissata per Sabato 30 giugno e fine della raccolta di molte delle quote di partecipazione avvenuto la mattina dello stesso giorno, la puntualità è tutto lo sappiamo bene.
La spesa dei generi per così dire di primo conforto è stata effettuata dai signori: Jamal, Nano e Carmelo che con assoluta cognizione di causa hanno proceduto all’acquisto d una moderata quantità di alcolici e sparuti analcolici che avrebbero permesso uno stato di ebbrezza molesta di tutto rispetto…e così è stato.
Una volta apportate le modifiche al piano regolatore del giardino della villa agghindandolo come un albero di natale pulendo il pulibile con metodi di fortuna, incendiando erbacce e rischiando di incendiare la villa grazie alla totale mancanza di acqua corrente….Villa “CHIONA” era pronta ad ospitarci.
Ore 21.30 il silenzio regna sovrano la villa è vuota e mentre monto l’impianto audio gentilmente offerto dal signor CICE SENIOR mi godo un pò della calma notturna che so che svanirà per le prossime ore sostituita da urla strazianti musica rincoglionente e risate isteriche e sperando almeno di non dover sentire anche il suono di un ambulanza come l ultima volta che siamo stati lì…
Ore 22 e 10 arrivano i meno ritardatari ed il bar viene allestito…visto così tutto illuminato soft sembra un posto dove passare un bel preservata e non dove dare sfogo a istinti primordiali….
Ore 22.30 parte la musica e la gente comincia ad arrivare sempre più numerosa…grande stupore e giubilo per la piscina gonfiabile ripiena di ghiaccio birre e analcolici…i superalcolici sono al sicuro “si fa per dire” sotto il GIUDIZIOSO controllo della coppia Jamal/Stefania…
Ore 23 e 30 circa il giardino è pieno la musica va senza problemi e tutti hanno almeno una mano occupata da un cocktail o da una lattina d birra…alcuni anche entrambi gli arti…ed è qui che fanno la propria comparsa 2 oggetti che faranno la storia della festa….L IMBUTO…ed il baschetto PORTA BIRRE…
Lascio il pc con la musica e mi faccio un giro ciò che vedo nell ordine è:
TOTO’ che cerca qualcosa di simile ad un dado star che dice di aver perso nei pressi della piscina (solo dopo un ora si renderà conto di avercelo in tasca)
L’IMBUTO di Frankino che come se vivesse di vita propria finisce in una serie di gole e bocche continuamente alimentato da birre e super alcolici in sequenze indefinibili incitato da urla e strepiti uditi solo in APOCALYPTO.
IL CASCHETTO porta birre di Jamal anch’esso ambita preda che vaga in un vorticare di teste bocche e occhi strabuzzanti per la quantità insana di birra che la cannuccia larga ocme una tubatura del gas porta alla bocca dello sfortunato di turno.
ORE 00.00 superata la quasi sobria fase degli AWARDS mi viene intimato in maniera gentilissima dal Nano e da Cucciolo di togliermi la maglietta…stava diventando una festa gay?
Ormai il tasso alcolico in ognuno dei presenti aveva superato di almeno 10 volte non quello consentito dalla legge ma quello dei partecipanti all’ OKTOBERFEST…i risultati possono essere apprezzati da tutti nelle foto shock…
Scene di delirio collettivo, gavettoni, sorelle vendute come cammelli tra beduini, strane richieste di preservativi dagli stessi venditori di sorelle, ghiaccio lanciato che spacca un labbro, baci dati e negati, baci dati e richieste di negare, strani copricapi, leggende su trans e puttane presenti chissà dove, il barman che perde gli occhiali e si addormenta ubriaco per 3 ore, insomma mi chiedo dove siano finite le buone maniere…
ALLA PROSSIMA…
luglio 4, 2009 No Comments
I MIEI PERCHE’
Nel pomeriggio di questa calda giornata di inizio luglio, con le cavallette ed i grilli che cantano le loro sinfonie d amore, gli uccellini che svolazzano e canticchiano anche loro gli insettini che ronzano inscenando strani e deliziosi balletti…insomma di dormire non se ne parla in questo casino infernale allora mi soffermo un attimo a pensare a quanti PERCHE’ sono presenti nella mia giovane vita…ve ne esporrò alcuni, magari li condividete col sottoscritto o magari saprete saziare la mia sete di sapere e conoscenza….
- PERCHE nei film i cattivi devono sempre dire i loro piani ai buoni dandogli cosi il tempo di scappare o essere salvati invece di ucciderli direttamente???
- PERCHE nei nostri amatissimi cartoons Jappo ogni volta che un robot si trasforma o si unisce i cattivi aspettano che lo faccia pur sapendo che una volta fatto sarà invincibile???
- PERCHE i campi di calcio in Giappone sono lunghi 10 km ed in collina???
- PERCHE se noi mortali andiamo in campeggio dopo 2 giorni sembriamo profughi ed in Lost dopo 3 mesi su un isola deserta sono tutti belli come divinità???
- PERCHE negli inseguimenti a San Francisco le auto saltano a 5 metri d altezza e perdono solo il copri cerchione e io se prendo una buca di 5 cm a 20 kmh spacco il semiasse???
- PERCHE l’assassino e sempre il maggiordomo? Se sono povero e nn posso permettermelo sarò sicuro di non essere accoppato???
- PERCHE in OC se sei un malandrino il tuo avvocato miliardario ti adotta e invece qui se sei un delinquente vai a porta a porta o a studio aperto?
- PERCHE per le televendite prendono gente con evidenti problemi psicologici???
- PERCHE il salotto delle case nelle serie TV degli anni 90 è lo stesso in almeno 5 di esse???
- PERCHE cazzo FANTAMAN era un supereroe ma faceva una paura fottuta???
- PERCHE nel gioco resident Evil ci sono pacchi di proiettili ovunque e nessuno li ha usati per sparare agli zombie???
- PERCHE nei film Horror il genio di turno propone sempre: DIVIDIAMOCI e gli altri ancora piu intelligenti acconsentono???
- PERCHE nei film i neri muoiono sempre tranne nei film con LL COOL J???
PERCHE in SIGNS gli alieni hanno la tecnologia per viaggiare nello spazio ma combattono a mani nude? (voi direte saranno invulnerabili ai proiettili….e invece no) e perché se sono così intelligenti da viaggiare nello spazio perché invadono un pianeta che è 4/5 ricoperto dalle acque quando l’acqua è per loro MORTALE???
luglio 4, 2009 No Comments
Lonely Heart Hotel cap.1
LONELY HEART HOTEL (quando l amore ride…)
Mr X e Miss Y
AMORE…senza dubbio la parola più inflazionata che sia mai esistita e di cui si abbia memoria, amore in tutte le salse, nella musica, nella letteratura, nel cinema e di conseguenza in tv, nei cibi, nell’etere…ovunque la parola amore è usata e condita in ogni modo.
Ma quanto questo AMORE influenza la nostra vita e quella di chi ci sta intorno? alcuni risponderanno molto…altri piu disillusi risponderanno poco…ma l verità è che l’amore è ed è sempre stato alla base di tutte le piu grandi cose fatte dal genere umano, anche se la maggior parte si inseriscono nella categoria “stronzate”.
Un esempio?…Adamo ed Eva…cacciati dal paradiso per Amore…della frutta lei…della figa lui.
Troia…anni e anni di guerra, centinaia di morti, famiglie abbandonate, una città spazzata via…per AMORE…di ELENA…una semplice donna…anche se una gran topa a quanto pare…e l elenco potrebbe essere ancora lungo…
Ma questi sono gli effetti più evidenti e grossolani, è invece nella vita di tutti i giorni che l amore mette mano e il 90% delle volte fa danni.
Metti ad esempio una persona X che chiameremo Mr. X che incontra una ragazza Y che chiameremo Miss Y, fino a quel momento Mr. X ha condotto una vita perfetta, si diverte con gli amici, fa sport, si tiene in forma, studia, vuole bene ai genitori, va a trovare i nonni e nn ha bisogno di grossa disponibilità economica.
Anche Miss Y conduce la sua vita felice e spensierata, fa sport ogni tanto sempre con fini diversi da quello della forma fisica, esce con le amiche per poi criticarle tutte, si fa coccolare dai genitori che la credono una santa, va bene negli studi, ma le manca qualcosa…che cosa?
La risposta è facile le manca un Mr. X ovvio no? e anche a Mr. X manca una Miss Y…allora facciamoli incontrare….magari ad una festa…
L imbarazzo iniziale è oviamente rotto dall intraprendenza giocosa e divertente di Mr. X che negli atteggiamenti ricorda un gorilla mannaro in calore….e lei invece incuriosita da Mr X si mostrerà interessata ma allo stesso tempo cauta come un cerbiatto albino…
IL RESTO NELLA PROSSIMA PUNTATA…..
luglio 4, 2009 No Comments